Opere nel mondo
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The Pietrarubbia Group: il fondamento, l'uso, il rapporto, 1975-1976

bronzo, ferro, fiberglass e marmo
280 × 530 × 360 cm
2 esemplari + 1 prova d'artista
AP 376
CAT. 584

Foto: Carlo Orsi


«Nei primi anni settanta, su indicazione di amici pesaresi, ho visitato Pietrarubbia, un piccolo borgo nel Montefeltro, tra Marche e Romagna, costruito secondo la leggenda nell’anno 980. Allora il borgo era quasi completamente abbandonato: ho capito che doveva rinascere in qualche modo, e in che modo se non con la partecipazione degli artisti? Io dovevo dare l’inizio. Così mi è venuta l’idea di dedicare a Pietrarubbia una mia opera e ho progettato una serie di sculture che fossero come un ciclo. È nata così The Pietrarubbia Group, un’opera “in progress”, uno spazio definito da una serie di sculture, uno spazio che diventa tutto scultura in cui certi valori vengono significati, certi valori della storia: nel senso che la storia è sempre la stessa… Insomma, vorrei che chi guarda quest’opera vi leggesse dentro proprio lo spirito che viene dal Medioevo: la porta che si alza, il levatoio, il fondamento, il “rapporto” che invece è una porta che si apre e si chiude, può essere anche un libro negativo e positivo… Ho completato l’opera solo nel 2015, perché ero come bloccato e non riuscivo ad affrontare l’ultimo tema: una parte dedicata al dolore e alla morte, una all’amore e alla speranza. Ho voluto scegliere e scrivere lì un verso dei Mottetti di Montale: “Lo sai, debbo riperderti e non posso”. A questo lavoro per la prima volta ho negato l’oro e l’ho patinato di nero: si presenta molto plumbeo con anche delle patine color ruggine per l’uso del ferro; mentre l’elemento in negativo e positivo, le due facciate che poi si “riperdono”, è color oro»
Arnaldo Pomodoro